Il Gruppo EPH ha avviato un programma di decarbonizzazione che coinvolge tutte le società del Gruppo, inclusa EP Produzione, volto a ridurre in modo significativo le emissioni già entro il 2030, fino a raggiungere l’obiettivo net zero al 2050.
La roadmap prevede, da una parte la dismissione delle centrali a carbone e la conversione di impianti esistenti, dall’altra la graduale introduzione di nuovi asset rinnovabili, per un mix energetico più sostenibile.
I sistemi di accumulo a batteria (BESS), giocheranno un ruolo fondamentale nella decarbonizzazione del sistema elettrico, anche se non direttamente legati alla riduzione delle emissioni.
Permettono, infatti, di bilanciare domanda e offerta di energia, compensando la variabilità delle fonti rinnovabili e rilasciando l’energia immagazzinata nei periodi di maggiore necessità.
In questo contesto, EP Produzione si è aggiudicata tre progetti BESS nelle aste del Capacity Market organizzate da Terna per il 2025 e 2026:
L’impiego dell’idrogeno rappresenta una risorsa strategica per la decarbonizzazione del settore energetico nel medio-lungo periodo. Potrà essere utilizzato come vettore energetico, in grado di immagazzinare l’energia in eccesso prodotta da fonti rinnovabili durante i picchi, per poi utilizzarla durante i periodi di bassa produzione.
EP Produzione è partner dell’Osservatorio H2 Verde Agici-Fichtner per esplorare il potenziale del vettore nella decarbonizzazione e renderlo una soluzione economicamente sostenibile.
Fiume Santo Energy Park è il concept pensato per la riconversione della Centrale di Fiume Santo in vista del phase-out dal carbone previsto in Sardegna nel 2028.
L’obiettivo è creare un polo energetico basato su un mix di fonti a basse emissioni, come fotovoltaico, batterie, biomasse, gas naturare e idrogeno, in linea con gli obiettivi del PNIEC al 2030.
Nell’ambito del progetto sono stati già autorizzati un impianto fotovoltaico a terra da 10 MW, un sistema di accumulo elettrochimico (BESS) da 100 MW e uno da 10 MW.